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Rifiuti. Assessore Giampedrone, “Paita incompetente in materia ambientale”

Rifiuti. Assessore Giampedrone, “Paita incompetente in materia ambientale”

“Non sa che impugnativa governo, da noi contestata apertamente, riguarda norma varata da giunta Burlando”. 

GENOVA – “L’incompetenza della Paita in materia ambientale è talmente evidente che è quasi imbarazzante dover commentare un suo intervento. Addirittura oggi si è superata nel commentare una impugnativa del governo su un rilievo di costituzionalità, che per altro noi contestiamo apertamente, su una norma varata nientepopodimeno che dalla giunta Burlando. Questo la dice lunga sul grado di attenzione che il Pd riserva alle pratiche trattate in aula”. E’ quanto afferma l’assessore regionale all’Ambiente e Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone, in risposta alle osservazioni dell’opposizione circa l’impugnativa del governo sulla legge regionale sui rifiuti. A fronte dell’impugnativa, Regione Liguria si è già attivata attraverso due interlocuzioni con il ministero degli Affari regionali. “La settimana scorsa – aggiunge l’assessore Giampedrone – abbiamo richiesto un incontro con il ministero dell’Ambiente che auspico venga fissato a breve per ribadire la legittimità delle nostre disposizioni in materia, perfettamente in linea con le norme in vigore nelle altre Regioni italiane”.

In particolare, i i rilievi formulati dal governo sul testo della legge regionale n.16/2016 sono relativi a due temi: il pagamento in misura ridotta del tributo e il rispetto del ‘range’ fissato dalla legge nazionale circa gli importi del tributo. Si tratta, in entrambi i casi, di rilievi di natura prettamente tecnica che non incidono sui principi posti a base dell’intervento legislativo, né pongono in discussione l’intento del legislatore regionale di razionalizzare la leva fiscale al fine di conseguire gli obiettivi di qualità ambientale prescritti da norme comunitarie e nazionali: con la modifica della legge regionale sulla cosiddetta ecotassa, infatti, Regione Liguria ha inteso incentivare i Comuni virtuosi con riduzioni del tributo in proporzione ai risultati di raccolta differenziata, disincentivando ulteriormente lo smaltimento a discarica. In merito al primo punto, il governo contesta alla legge regionale di avere introdotto parametri tecnici di dettaglio per l’ammissione al pagamento del tributo in misura ridotta degli scarti derivanti da attività di “selezione automatica, riciclaggio e compostaggio”, eccedendo quindi dai limiti entro cui è ammessa la potestà legislativa regionale in materia che rientra nella competenza esclusiva statale. Secondo il rilievo, la legge nazionale istitutiva del tributo, la L.549/1995 contiene già le specificazioni tecniche ai fini dell’applicazione del tributo in misura ridotta, senza che siano necessarie ulteriori restrizioni circa i parametri di resa degli impianti.

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