Cronaca

Rapina ad un coetaneo ad Albenga: 19enne condannato, l’amico assolto perché “incapace”

Rapina ad un coetaneo ad Albenga: 19enne condannato, l’amico assolto perché “incapace”

Mioglia. Nel maggio scorso due ragazzi, F.C.L.M., 20 anni, di origini inglesi, e M.A., di 19 anni, albanese, erano finiti in manette con l’accusa di aver rapinato, ad Albenga, un coetaneo marocchino di due telefoni smartphone di sua proprietà. Una vicenda per la quale questa mattina l’albanese ha patteggiato due anni e 20 giorni di reclusione e 800 euro di multa, mentre l’amico, che dopo una perizia psichiatrica è risultato incapace di intendere e volere, è stato prosciolto perché non imputabile al momento del fatto.

Il ventenne di origini inglesi aveva comunque negato di aver rapinato il coetaneo: al gip aveva spiegato di essere arrivato ad Albenga per acquistare dell’hashish e di essersi rivolto ad un gruppo di nordafricani. Dopo aver pagato per la dose, alcuni marocchini si erano allontanati per prender la droga e uno di loro era rimasto insieme all’albanese e all’amico. A quel punto sarebbe scoppiata una discussione poi degenerata a calci e pugni. Nella colluttazione il marocchino avrebbe perso i cellulari prima di scappare. I due ragazzi li avrebbero raccolti per poi allontanarsi. Il giovane inglese, quindi, aveva negato di aver rapinato il marocchino.

Tra l’altro non era la prima volta che F.C.L.M. finiva nei guai: qualche mese dopo la rapina di Albenga, mentre era ai domiciliari, era stato colpito da un ordine di carcerazione per detenzione di stupefacenti: nel corso di alcuni controlli i militari valbormidesi avevano infatti trovato la droga nell’abitazione.

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