L’insonnia costituisce un disturbo diffuso che da spiacevole esperienza transitoria puo’ trasformarsi in un disagio che si protrae negli anni con conseguenze invalidanti.
L’insonnia transitoria o a breve termine si configura in genere come disturbo reattivo a situazioni psicofisiche, ambientali, come un lutto, una malattia, un cambiamento di abitudini lavorative ed altro. In questo caso e’ destinata a risolversi in relazione all’elaborazione e al superamento dell’evento casuale. Invece l’insonnia persistente o a lungo termine e’ un disturbo del sonno di durata superiore al mese, viene definita primaria quando si presenta in modo indipendente ed autonomo per eziologia e sviluppo mentre e’ secondaria se e’ conseguenza di altra condizione medica o psichiatrica.
La piu’ comune forma di insonnia primaria e’ l’insonnia parafisiologica in cui entrano in gioco fattori di stress, eventualmente eventi ansiogeni che portano il soggetto ad una notte insonne , sviluppando la paura di non addormentarsi la sera successiva , andando ad attivare pensieri intrusivi disfunzionali e la preoccupazione di trascorrere un’altra notte senza dormire determina un arousal emotivo e cognitivo che impedisce il rilassamento fisico e psichico con il risultato di rimanere sveglio.
