Cronaca

Archiviazione Tirreno Power, il gip Giorgi: “Azienda responsabile di questo disastro, i sindaci come i ‘vasi di coccio’ di Manzoni”

Archiviazione Tirreno Power, il gip Giorgi: “Azienda responsabile di questo disastro, i sindaci come i ‘vasi di coccio’ di Manzoni”

Savona. “E’ evidente che quello che è successo dopo il sequestro, ovvero che l’azienda Tirreno Power in ogni modo, tendendosi a stretto contatto con i funzionari del Ministero, abbia cercato di avere una nuova Aia per riaprire, non è una condotta che riguarda questa archiviazione”. La precisazione arriva dal gip Fiorenza Giorgi che questa mattina ha firmato l’archiviazione per una parte dell’inchiesta – quella relativa alle accuse di disastro colposo e abuso d’ufficio per politici e funzionari – sulla centrale di Vado.

Il giudice ha voluto sottolineare come certe ipotesi di reato siano ancora al vaglio degli inquirenti: “Eventuali condotte collusive si sarebbero concretizzate a Roma e infatti la Procura di Savona ha stralciato queste posizioni e ha trasmesso i fascicoli a Roma”.

“È evidente che le responsabilità di questo disastro, perché è chiaro che ci sia stato perché se no non avrei sequestrato la centrale, è dell’azienda Tirreno Power. Faceva il giochino delle ‘tre carte’, ha una grossa responsabilità perché continuava a dire che avrebbe fatto molte cose senza fare nulla” osserva il giudice Giorgi che però scagiona con decisione gli amministratori locali: “C’entrano poco. Soprattutto i sindaci di Quiliano e Vado che, a parte incatenarsi ai cancelli della centrale, hanno tentato di tutto per convincere l’azienda ad osservare le regole”. Parlando di Giacobbe, Caviglia, Isetta e Ferrando, ma anche dei tecnici comunali (Genta, Berruti) e provinciali (Correggiari e Gareri), il magistrato li paragona si “vasi di coccio di manzoniana memoria” che erano “costretti a viaggiare in compagnia di vasi di ferro”.

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