Savona. “La maggioranza vota contro le mozioni per partito preso, senza nemmeno leggerle”. Parole e musica di Cristina Battaglia, capogruppo del Pd che il giorno dopo il consiglio comunale a Savona torna ad attaccare l’amministrazione.
Tra le mozioni al voto, infatti, ce n’era una sulle misure di risparmio energetico presentata proprio dal Pd: ha ricevuto il “sì” di tutte le minoranze, ma il “no” secco dei partiti di governo. Stesso destino un’altra mozione, questa volta del MoVimento 5 Stelle, che chiedeva al sindaco un interessamento per inserire l’area ASL2 nel Registro Tumori della Regione Liguria.
Scelte ritenute da Battaglia non solo miopi, ma anche illogiche. “Ieri in Consiglio Comunale ci siamo sentiti raccontare per le prime tre ore quali e quante fossero le difficoltà e le rigidità di bilancio del Comune di Savona – spiega – tali da rendere obbligatorie manovre come l’aumento del costo delle mense scolastiche, l’eliminazione di esenzioni per i redditi bassi (15 mila euro all’anno) già dal 2016, eccetera. Abbiamo addirittura sentito un consigliere comunale intervenire dicendo che il Comune di Savona è ‘sostanzialmente commissariato dalla Corte dei Conti’ (affermazione che l’Assessore Montaldo si è affrettato a smentire) e che è la Corte dei Conti che richiede di tagliare nel sociale”.
