Genova. È durata poco meno di tre giorni l’amarezza del derby: il Genoa schianta il Milan 3-0, ridimensionandone le ambizioni, ma soprattutto dimostrando che la stracittadina è sempre una partita a sé. Una partita dominata dall’inizio alla fine, senza troppi patemi, sfruttando il gol trovato all’inizio e un’espulsione, questa volta tra gli avversari. I rossoblù sono tornati il Genoa di sempre, guidati dal loro mister, che rientra in panchina e decide di far partire nel tridente Ninkovic, il serbo aveva fatto vedere buoni spunti proprio negli ultimi minuti della scorsa partita. Si rivede Ocampos in panchina, anche lui vicino al completo recupero come Pavoletti. Il Milan parte con Poli e Honda titolari, sistemati sulla destra, sarà questa scelta uno dei punti deboli della squadra di Montella.
Inizio partita in cui le squadre sono molto attente e si studiano, poi all’improvviso la fiammata che porta il Genoa in vantaggio: all’11’ Rincon trova lo spazio giusto, crossa in area dalla trequarti di campo col sinistro, tagliando fuori la difesa rossonera (stasera in maglia bianca) che sbaglia il fuorigioco con Honda, Ninkovic è pronto di testa e Donnarumma non può far nulla.
Il Milan sembra stordito e non riesca a imbastire azioni d’attacco, uniche notedi cronaca una discesa centrale di Romagnoli che prova il tiro dalla distanza, con palla a lato (22′) e un’altra iniziativa personale di Bonaventura che Perin para facilmente (24′).
