Genova. Dal “banco del fresco”, con le ultime novità in biblioteca, ai “pescatori di perle”, ovviamente editoriali, ma anche (in)citazioni in biblioteca e ancora novità, eventi e riflessi(oni). Giochi di parole, ideati dalla “biblio girls”, così le hanno soprannominate, che hanno raccolto la sfida di rendere social un’istituzione originariamente “paludata” come poteva essere la biblioteca di scienze sociali dell’ateneo genovese. Una sfida fortemente voluta dal direttore, Marcella Rognoni, che ha coinvolto in questo progetto Simonetta Sarzana, funzionaria di biblioteca che già aveva fatto una prima esperienza di questo tipo a Palermo e quattro bibliotecarie, Monica Costa, Georgia Puppo, Katia Alboresi e Alice Boccari.
“Il nostro obiettivo fondamentale è quello di creare un brand di scuola che sia percepito sia all’interno che all’esterno dell’Università – spiega Sarzana – perché queste quattro biblioteche quelle di Economia, Giurisprudenza Scienze della Formazione e Scienze politiche hanno una comune identità che è quella della biblioteca della scuola di scienze sociali e il nostro compito è quello di comunicarlo a tutti, attraverso un linguaggio semplice, amichevole, umano che viene incontro alle esigenze dei nostri utenti”. Il tutto promuovendo anche l’immagine della biblioteca come struttura strettamente connessa alla città e al suo centro storico attraverso immagini evocative, fotografie e iniziative legate al territorio.
“Le nostre rubriche sono legate soprattutto a quella che è la storia di Genova – racconta Costa, una delle quattro bibliotecarie – per cui essendo una biblioteca genovese comunque vuole essere legata a quello che è l’ambito marinaresco. Abbiamo quindi scelto i pescatori di perle piuttosto che il banco del fresco con le nuove uscite editoriali e tutte rubriche che hanno il ruolo di mantenere un legame strettamente connesso tra città e biblioteca”. Il tutto in una pagina Facebook che offre contenuti creativi autonomi, immagini e fotografie, molte delle quali scattate proprio dalla terrazza della biblioteca di Via Balbi, una location strepitosa affacciata sui tetti della città vecchia, proprio davanti alla Lanterna.
