LA SPEZIA – Il fenomeno dei cosiddetti borseggi in ambito ferroviario nei primi nove mesi del 2016 ha registrato un notevole decremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si può affermare che questi episodi delittuosi sono diminuiti del circa 70%.
Il brillante risultato è stato frutto di una attenta analisi del fenomeno che da alcuni anni affliggeva le stazioni ferroviarie della Spezia e delle Cinque Terre, seguita da una mirata strategia di contrasto attuata dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, pianificata tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Procura della Repubblica.
Il Procuratore della Repubblica, d’intesa ed insieme al Questore, ha inoltre richiesto al Tribunale della Spezia l’applicazione della Sorveglianza Speciale nei confronti di alcune donne, tutte nomadi, già condannate e sorprese più volte a commettere furti e borseggi presso le Stazioni Ferroviarie delle 5 Terre, con le conseguenti segnalazioni all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per i reati commessi. Il Tribunale della Spezia ha poi accolto tali richieste, contribuendo in tal modo ad infrenare in maniera decisiva il fenomeno, poiché il nostro ordinamento giuridico prevede che in caso di violazione degli obblighi imposti dal provvedimento che dispone la Sorveglianza Speciale, si possa procedere all’arresto immediato. In tal modo, le nomadi assoggettate alla misure di prevenzione, hanno definitivamente abbandonato i loro propositi criminosi in questa provincia.
