Cronaca

Invalida e senza lavoro, il dramma di una signora finalese: “Il Comune mi ignora”

Invalida e senza lavoro, il dramma di una signora finalese: “Il Comune mi ignora”

Finale L. Dramma, frustrazione e solitudine, la paura di essere abbandonata e lasciata sola, nel disagio economico e sociale. E’ la storia di una signora 50enne di Finale Ligure, invalida al 70% e che vive sola tra mille difficoltà: senza lavoro e con pochi contributi e aiuti per poter andare avanti dignitosamente.

E come lei tanti altri finalesi stanno mettendo nel mirino il sistema di aiuti e contributi concessi dal Comune di Finale Ligure alle persone in difficoltà seguite dagli assistenti sociali, che spesso si vedono passare davanti persone con situazione ben migliori e che ricevono un sostegno mensile fisso.

“Non ne posso più di questa situazione e ormai mi sento presa in giro dal Comune che pare stia ostacolando le mie pratiche e richieste. Attendo da maggio un lavoro, in quanto rientro nell’art. 68 della legge sugli invalidi che prevede un impiego obbligatorio: prima, quando stavo a Loano non avevo problemi, ma dopo il mio trasferimento a Finale le cose sono precipitate…Mi dicono di aspettare, sono in attesa, se ne parla forse il prossimo anno…Ma io vivo oggi e non tra qualche mese!” dice disperata la signora finalese, che ha incontrato anche il sindaco Ugo Frascherelli per capire il perché dei mancati aiuti.

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