Cronaca

Terzo Valico, i funzionari Cociv deridono la Regione: “Diremo che alla gara ci saranno anche aziende liguri… ma non vinceranno mai”

Terzo Valico, i funzionari Cociv deridono la Regione: “Diremo che alla gara ci saranno anche aziende liguri… ma non vinceranno mai”

Genova. Non solo mazzette, escort e corruzione ma anche un atteggiamento di derisione verso le istituzioni liguri e verso i sindacati che in questi anni hanno fatto decine di incontri per tentare di tutelare l’occupazione degli edili genovesi nei cantieri del terzo valico.

E’ quanto emerge da un’intercettazione tra il vicepresidente del Cociv Ettore Pagani che, al telefono con il direttore generale pro tempore Angelo Pelliccia, racconta di dover incontrare l’assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone e ridendo dice: “Beh però una cosa che possiamo dirgli è che adesso con Vecchie Fornaci facciamo una bella garetta, in cui inviteremo sicuramente delle imprese liguri non so quali per rassicurarlo dal punto di vista occupazionale” anche se queste “non prenderanno alcun lavoro ma questo pazienza … perché con Longo un po’ abbiamo parlato, ma quella lì delle Vecchie Fornaci dobbiamo darlo a un’ATI CIPA-Europea 92”.

Non finirà così e a questo proposito il gip genovese Cinzia Perroni invita la procura di Genova ad approfondire le indagini. Il contratto per la riqualificazione delle aree di Cava “Vecchie Fornaci” è un contratto da quasi 10 milioni di euro che prevede lavori di abbancamento di terre e rocce da scavo provenienti dai lavori del Terzo Valico, compresa acquisizione della cava, opere di sistemazione della stessa e le connesse opere civili di viabilità di collegamento compresa la galleria.

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