Liguria. “Un passo avanti e due indietro. Sembra di vivere il gioco dell’oca sulla pelle delle imprese e dei cittadini”. Paolo Figoli, presidente regionale Anaepa Costruzioni di Confartigianato Liguria, commenta così la bocciatura da parte della Corte Costituzionale di alcuni articoli della legge urbanistica regionale del 2015. Una bocciatura che determina così un “ritorno alle complicazioni” per molti interventi edilizi, sia pubblici che privati, che erano invece stati notevolmente alleggeriti dai punti chiave della riforma regionale.
“Ricordiamo ancora – commenta Figoli – la nostra soddisfazione espressa nel 2015 per l’approvazione di una legge che semplificava la vita ai cittadini e alle imprese per gli interventi edilizi e oggi ci tocca purtroppo commentare il ritorno alla produzione di carta inutile e alla possibile reintroduzione del contributo di costruzione. Il nostro Paese, e le piccole imprese di costruzione che rappresentiamo, hanno bisogno di ben altro: una macchina burocratica efficiente e al passo con i tempi”.
Nel dettaglio, la bocciatura tocca soprattutto tre tipologie di intervento edilizio: in primis, restano complicate ed eccessive le scartoffie burocratiche necessarie a installare elementi di arredo esterni privati o in spazi pubblici (come panchine o giochi per bambini) oppure impianti di condizionamento.
