LERICI – Qual è il senso dell’iniziativa “Prove di dialogo” organizzata dall’Associazione Mediterraneo? Sconfiggere lo scontro di ideologie e la guerra attraverso la conoscenza. E’ per questo che il vulcanico Giorgio Pagano, ex sindaco della Spezia, Presidente di Mediterraneo e segretario di Funzionari senza frontiere ha pensato bene di dare vita ad una serie di conferenze e presentazioni di libri (rivolti anche alle scolaresche) da parte di saggisti, analisti e scrittori per riflettere sulle tematiche legate alle diversità.
Ieri è stata la volta dello scrittore massese Marco Rovelli che ha presentato il suo romanzo “La guerriera dagli occhi verdi” Un romanzo tratto da una storia vera che narra le vicende della guerrigliera curda Avesta, dal nome della divinità antica del popolo curdo. Pagano nella sua introduzione ha messo in luce come una storia particolare e reale può rivestire un ruolo universale.
“Avesta non significa solo lotta contro l’Isis – ha affermato – ma anche contro il maschilismo, la guerra, l’autorità reazionaria. Si può paragonare alle lotte delle nostre donne partigiane di 70 anni fa senza le quali non ci sarebbe stata libertà e democrazia” Pagano ha parlato anche in veste di Presidente dell’Anpi (l’associazione dei partigiani) rappresentata a livello lericino da Mario Peoni che ha letteralmente divorato il libro. Le lotte del popolo curdo sono portate avanti da un’associazione romana che durante l’incontro in Vaticano dei movimenti popolari (a cui Pagano era presente) ha ottenuto tanti applausi proprio per il valore universale che riveste la loro lotta. Si tratta infatti di una lotta per la libertà e la democrazia, una lotta per il senso di comunità contro l’egoismo (come dice Avasta nel libro).
