Sanremo. Tutto pronto all’Istituto Agrario per l’apertura del nuovo anno, salutato da un boom di iscritti e da tante novità creative. La quinta uscente lascia un’eredità importante e la realizzazione di un progetto, sponsorizzato dalla Banca di Caraglio, che ha coinvolto alcune tra le famiglie “storiche” della floricoltura imperiese, in un “ditelo con i fiori” rimbalzato dalla Valle Argentina (azienda Cugge), alla zona intemelia con il ruscus di Marco Damele e la mimosa di Veronica Lorenzi, alla città matuziana dove il Primo Cittadino, Alberto Biancheri, ha affiancato con il ranuncolo le produzioni delle ditte Asseretto, Baratta, Bloise, Brea e Gagliardi, le rose di Mansuino e le rinomate stelle di Natale coltivate dagli alunni nell’ Azienda agraria.
Proprio a questi nomi, alcuni indicati tra i “pionieri della floricoltura”, i ragazzi hanno associato specifiche coltivazioni, svolgendo una serie di interviste e raccolte di immagini, poi gratuitamente donate alla stampa. Protagonisti in assoluto sono i fiori della Riviera, dall’ anemone al garofano all’ alstroemeria, con tanta mimosa, papaveri e lavanda, in un bouquet di fantasia arricchito dal ruscus ornamentale.
Il calore con cui gli studenti sono stati accolti è emozionante e ricorda i tempi, leggendari per chi li ha vissuti, in cui Domenico Aicardi apriva le porte della sua casa per discutere delle ultime tecniche di coltivazione… O Mario Calvino divulgava cultura botanica dalla sua Cattedra ambulante, mentre il giovane Libereso Guglielmi, dall’alto degli alberi, osservava e imparava.
