Finale Ligure. Un agente di polizia municipale assunto a tempo determinato per più di 36 mesi (quindi ben oltre i limiti per i contratti “stagionali” previsti dalla legge) che fa causa al Comune e il giudice che condanna l’amministrazione comunale a versare un risarcimento di circa 10 mila euro (più altri 3 mila di spese legali). E’ questo uno dei temi al centro del consiglio comunale tenutosi martedì sera a Finale Ligure.
La questione è stata portata in discussione dall’assessore al bilancio Delia Venerucci, che ha chiesto ai membri del parlamentino locale di approvare un “debito fuori bilancio” di 13 mila euro derivanti proprio dalla causa persa dal Comune.
La questione è piuttosto semplice: l’agente è stato assunto come stagionale con un contratto a tempo determinato. Nel corso del tempo, il suo contratto è stato più volte prorogato. In tutto, il vigile è stato in forza al comando per 36 mesi. La normativa stabilisce che le aziende che prolungano i contratti a tempo determinato per più di tre anni sono poi obbligate ad assumere il dipendente stesso con un contratto a tempo indeterminato. Nelle pubbliche amministrazioni, però, questo non accade in quanto i posti di lavoro in ambito pubblico possono essere assegnati solo tramite concorso. Pur prendendo atto di questo elemento, il giudice ha stabilito che il Comune dovrà versare all’agente un risarcimento (quantificato appunto in 10 mila euro circa) per un “indebito prolungamento del periodo di lavoro”, come spiegato sinteticamente dall’assessore al bilancio.
