Economia

Il cantiere di Sestri Ponente e il ribaltamento a mare: “Ora servono decisioni”

Il cantiere di Sestri Ponente e il ribaltamento a mare: “Ora servono decisioni”

Sestri Ponente. “Fincantieri ha dimostrato che nonostante gli svantaggi infrastrutturali è riuscita lo stesso a portare lavoro, e ha portato lavoro di lungo termine ma chiaramente, da un punto di vista della competitività, questa situazione non ci aiuta”. Il direttore generale dell’azienda, Alberto Maestrini, sintetizza così la situazione: quella del Cantiere di Sestri Ponente che, da troppo tempo, attende il ribaltamento a mare. Un’opera strategica per la città che rischia, però, di arrivare in un momento in cui il carico di lavoro è notevole, per circa 10 anni al momento, e questo, ovviamente, può creare qualche problema logistico.

Parole arrivate durante la cerimonia d’impostazione della Seabourn Ovation, nuova nave che verrà costruita a Sestri. Si tratta della seconda di due navi da crociera extra-lusso che Fincantieri realizzerà per la società armatrice Seabourn Cruise Line, brand di Carnival Corporation. L’unità, che entrerà a far parte della flotta di Seabourn nella primavera del 2018, avrà 40.350 tonnellate di stazza lorda, sarà lunga circa 210 metri, larga 28 e potrà raggiungere i 18,6 nodi di velocità di crociera. Potrà inoltre ospitare a bordo appena 600 passeggeri, in spaziose suite doppie tutte dotate di balcone privato. “Con il carico lavoro importante che abbiamo sarà molto più difficile – sottolinea Maestrini – mi pare però che adesso il problema sia decidere, non come fare il lavoro. Noi aspettiamo che vengano prese le decisioni e poi ci preoccuperemo di come fare”.

Presente anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “Fincantieri va bene e qualche piccolo apporto lo ha dato anche il governo. Anche noi siamo molto contenti che stia avendo questo successo nel mondo, è importante che ci siano molte commesse dall’estero. Noi abbiamo operato perché ci fosse il boom di lavoro che in questo momento, fortunatamente, sta avendo. Un carico di lavoro che è anche dovuto al sostegno del governo”.

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