Politica

Referendum, le reazioni di “vincitori” e “vinti” del savonese

Referendum, le reazioni di “vincitori” e “vinti” del savonese

Provincia. Da una parte esultanza per la fine della presidenza di Matteo Renzi, entusiasmo e fiducia per il futuro; dall’altra delusione, ma anche apprezzamento per l’ultimo discorso del presidente del consiglio. Questi i due sentimenti contrastanti che dominano in queste ore post referendum costituzionale la scena politica savonese, tra vincitori e sconfitti. Di seguito le reazioni degli esponenti locali dei vari partiti.

Partito Democratico di Albenga. “È inutile nasconderlo, noi Partito Democratico, il Sindaco e tutta l’Amministrazione siamo sicuramente molto delusi dell’esito della consultazione referendaria. Siamo delusi perché eravamo convinti di potere avere da oggi un cambiamento vero in questo Paese e una burocrazia più snella a vantaggio dei cittadini. Un cambiamento per noi migliorativo. La sconfitta è stata netta ed ha avuto conseguenze immediate che certamente metteranno a dura prova la stabilità del paese e la possibilità di nuovi investimenti. Questa è diventata una sfida dell’antipolitica alla politica, e sappiamo perfettamente quanto governare e amministrare sia una sfida affascinante, ma spesso molto dura e a tratti impopolare”.

“Siamo consapevoli che nemmeno il dato locale ci abbia premiato: è stata una sconfitta perché non siamo riusciti a spiegare la bontà di questa riforma. Ma è stata una sfida impari, tutti contro il partito di maggioranza del Paese e della città: ottenere in queste condizioni un 40% a livello nazionale e un 36% a livello locale è un risultato che ci fa comunque andare a testa alta. Cara minoranza, come ben sapete i conti si fanno alla fine. Quando si è votato sulle persone, questo Sindaco e questa amministrazione hanno ottenuto un consenso grandissimo, diversamente da voi e da chi di voi nemmeno ci ha messo la faccia. Abbiamo ancora due anni di amministrazione dove vogliamo continuare a questa città: non nasconderemo certamente la testa e ne cercheremo di capire i punti in sofferenza e le esigenze. Speriamo che gli sforzi fatti per ottenere risorse dall’esecutivo non vadano persi,ma che chi avrà l’onere di governare si ricordi delle necessità del nostro territorio: risarcimenti alluvionali e Polo scolastico sono due questioni che non possono certamente attendere” conclduono dal Pd ingauno.

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