Imperia. Ora si attende solo la parola del gip, il giudice per le indagini preliminari. Ma l’inchiesta sulla presunta bancarotta che riguardava il fallimento della Porto di Imperia Spa è arrivata al capolinea. Per il sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Bogliolo, anche alla luce dell’ultima perizia contabile depositata negli uffici della procura, non vi sarebbero i presupposti per processare gli indagati legati alla vicenda che riguardava la società che gestiva lo scalo nautico ora nelle mani della GoImperia.
Secondo la perizia contabile, arrivata dopo una richiesta di proroga delle indagini da parte del pm Bogliolo, non sarebbero emerse alcune irregolarità non solo nella costruzione, ma anche nella stessa gestione dell’approdo turistico. Elemento che gli avvocati difensori hanno riscontrato leggendo i documenti contabili. Nella vicenda era finito anche il deposito ex Salso con la sua acquisizione.
A finire nel registro degli indagati nomi illustri come Francesco Bellavista Caltagirone, quindi Andrea Gotti Lega, Delia Merlonghi, Pietro Isnardi, Gian Franco Carli, Paolo Calzia e Beatrice Cozzi Parodi.
