LA SPEZIA – Una nuova iniziativa per la “rinascita” dell’antica Pieve di Marinasco. Si tratta di un conto corrente messo a disposizione di quanti vorranno dare una mano al recupero della bellissima chiesa sulla collina minacciata dal degrado. A farlo sapere è il comitato dei parrocchiani, impegnati nella difficile sfida di coinvolgere privati, imprenditori e istituzioni a fianco della Curia, che per questo obiettivo ha già investito cospicue risorse, raccolte con l’8 per mille. Il conto corrente è quello della parrocchia di Santo Stefano Promomartire Marinasco, numero 354679/60, causale Restauri interni Pieve di Marinasco, IBAN IT98G0603010756000035467960.
Per restituire al complesso la sua stabilità servono almeno due milioni di euro, e serve l’impegno convinto di tutta la comunità, a cominciare da istituzioni, enti economici e associazioni. Obiettivo non facile, considerati i costi dei lavori di risanamento per i quali, dopo il rovinoso cedimento del 2010, sono stati stanziati finora 450mila euro dalla Diocesi, che si aggiungono ai duecentomila del Ministero per i Beni culturali.
Intanto vanno avanti le altre iniziative, fra le quali l’appello lanciato dal Comitato alle imprese di Confindustria La Spezia e raccolto dalla presidente Francesca Cozzani. Si è conclusa invece la campagna del Fai, il cui risultato è stato particolarmente sottolineato dal Comitato “anche in considerazione delle forze in campo e del metodo di ricerca firme basato – rimarca il Comitato – sul rapporto persona per persona, senza patteggiamenti o scambi, ma parlando del Fai e della situazione della nostra Pieve ed a ognuno”.
