Genova. Dopo tre mesi il Genoa conquista i tre punti nel recupero della terza giornata, contro una Fiorentina che si è presentata troppo rinunciataria almeno all’inizio. Buona partita per i rossoblù, che hanno dominato la fascia destra con Lazovic, autore del gol e migliore in campo insieme a Cofie e si sono difesi senza troppi patemi anche quando Paulo Sousa ha calato gli assi nella ripresa.
In un Ferraris spazzato da un vento freddo, si ricomincia con palla a Perin e dal 27’33”, ossia quando Banti decise che il campo del Ferraris era impraticabile per proseguire la partita, un match che il Genoa stava dominando. La Fiorentina sembra non crederci sin dall’inizio, schierando una formazione atipica, con molte riserve. Juric lascia a riposo Rincon, in dubbio sin dalla vigilia, dando spazio a Cofie e a Veloso, che era già stato ammonito nei primi 27 minuti del match.
La partenza del Genoa è a razzo, sembra che i tre mesi non siano passati: al 31′ Fiorentina rischia l’autogol con un retropassaggio di Gonzalo Rodriguez su cui Tatarusanu non è impeccabile e deve metterci una pezza rilanciando coi piedi. I rossoblù creano occasioni a ripetizione: al 34′ con Rigoni, che sfrutta un’uscita scellerata di Tatarusanu e a porta sguarnita si vede salvare il pallone nell’area piccola da Gonzalo Rodiguez. Due minuti dopo è Simeone a mancare l’appuntamento con il gol, intervenendo in scivolata con un leggero ritardo su cross basso di Rigoni che aveva rubato un pallone ad Astori.
