Cairo Montenotte. Una squadra “ospite” con giocatori evidentemente poco graditi (e non tanto per il colore della loro maglietta) che lo hanno spinto a reagire come avrebbe fatto un capo ultras tra i più sfegatati: entrare negli spogliatoi e sfasciare qualsiasi cosa gli capitasse sottomano.
E’ questo l’episodio avvenuto oggi al campo sportivo comunale di Cairo Montenotte e che ha visto protagonista Corrado Brin, figlio di quel Cesare Brin a cui la stessa struttura è intitolata.
Quanto avvenuto è raccontato dallo stesso Brin in un post pubblicato non più tardi di un’ora fa su Facebook: “Oggi ho visto nel campo comunale ‘Cesare Brin’ una trentina di clandestini ne**i che giocavano a calcio. Sono entrato nello stadio a chiedere spiegazioni e mentre discutevo animatamente con un assessore del comune di Cairo ho osservato i ne**i calzare scarpette da calcio di marca (il costo circa 150-200 euro) e magliette firmate. Considerando che vi sono italiani senza lavoro e pensionati che incassano mensilmente 400 euro o anche meno, mi è salito un po’ il sangue alla testa, sono entrato negli spogliatoi della Cairese e ho sfasciato tutto ciò che mi capitava davanti”.
