Genova. Suicidio, harakiri, difficile definire quello che è successo negli ultimi minuti di Genoa-Palermo, con gli ospiti resuscitati da una serie di errori dei rossoblù: da 3-1 a un incredibile 3-4. Il campionato del Genoa dipende soprattutto dalle prestazioni con le “piccole”, dopo 17 partite si è capito che le migliori partite della squadra di Juric si hanno con le big del campionato e questo il match con il Palermo non fa eccezione, ma il come si è arrivati a questo risultato lascerà molto da pensare sia al mister sia ai giocatori in campo, autori di amnesie che sono un mix di disattenzioni e di sottovalutazione dell’avversario.
Primo tempo
Confermata la formazione vincente contro la Fiorentina, con Rigoni che però agisce alle spalle di Simeone (eletto e premiato miglior giocatore del mese nel prepartita) e Ninkovic, in questo modo Lazovic ha maggiore spazio per andare sul fondo. Rincon, ancora infortunato, neanche in panchina.
