LA SPEZIA – In relazione al piano di dimensionamento discusso in sede regionale e che riguarda per la quasi totalità il Comune della Spezia, le organizzazioni sindacali comparto scuola CGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA, insieme all’Associazione Nazionale Presidi, esprimono ancora una volta, per la sola parte riguardante gli Istituti Comprensivi, la loro totale contrarietà al suddetto piano predisposto dal Comune, deliberato dalla Provincia e consegnato alla Regione.
Il parere negativo è stato più volte espresso nelle sedi istituzionali opportunamente convocate alla presenza del Sindaco della Spezia, nonché Presidente della Provincia, dell’Assessore alla Cultura e del Dirigente dei servizi educativi, oltre che in audizione alla Commissione Cultura, dove fu letto e consegnato un apposito documento. Tale documento metteva in evidenza in particolare:
- la necessità di un dimensionamento che travalicasse i confini comunali in un’ottica di una stabilità provinciale delle istituzioni scolastiche;
- la riduzione del 25% gli istituti comprensivi del Comune, oltre alla negativa ricaduta occupazionale, avrebbe creato ulteriori disagi specialmente nei quartieri più problematici già vessati da problemi di integrazione;
- un ulteriore depauperamento delle periferie, con il conseguente sovraffollamento dell’istituto di Piazza Verdi, che come sola componente di scuola Media diventerebbe di per sé una scuola mediamente dimensionata;
- grave situazione di perdita di organici del personale docente ed ATA, inserita in un contesto di crisi economica e di lavoro nazionale;
