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Nomina Giampellegrini, Salvatore attacca: “E’ illegittima, Toti si arrampica sugli specchi”

Nomina Giampellegrini, Salvatore attacca: “E’ illegittima, Toti si arrampica sugli specchi”

Regione. “In spregio ad ogni evidenza, Toti tira dritto per la sua strada e difende a spada tratta la nomina di Giampellegrini a Segretario generale. Che è e resta assolutamente illegittima, come abbiamo denunciato pubblicamente”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle torna sulla scelta della giunta regionale proprio mentre la Regione sono arrivate rassicurazioni in merito alla correttezza della nomina.

“Lo dice chiaramente l’articolo 24, comma 4, della legge regionale 4 dicembre 2009, n. 59, che recita: ‘gli incarichi di Segretario generale e Direttore generale sono conferiti a dirigenti in possesso di diploma di laurea magistrale ai sensi dell’ordinamento vigente alla data di entrata in vigore della presente legge o di diploma di laurea ai sensi del previgente ordinamento, dotati di professionalità adeguata alle funzioni da svolgere, desumibile da esperienza almeno quinquennale in qualifiche dirigenziali nel settore pubblico o privato ovvero acquisita nell’esercizio di mansioni dirigenziali attribuite ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 1/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, purché, in quest’ultimo caso, al momento del conferimento dell’incarico possiedano la qualifica di dirigenti, da una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica derivante da formazione universitaria e postuniversitaria o da pubblicazioni scientifiche, da concrete esperienze di lavoro maturate nei settori della ricerca, dell’Università o delle libere professioni’” aggiunge il consigliere pentastellato.

“Per diventare Segretario generale o Direttore generale, dunque, sino ad oggi occorre essere dirigenti. E l’esperienza maturata nella professione forense da parte di Giampellegrini serve solo a dimostrare l’adeguata professionalità rispetto alle funzioni da svolgere, in alternativa ai cinque anni di anzianità nella dirigenza, ma non alla qualifica, che l’avvocato massese non pare abbia mai ricoperto. Toti avrebbe fatto più bella figura ad ammettere l’errore e rimediare. Invece, pur di non riconoscere di aver sbagliato, preferisce arrampicarsi sugli specchi e appellarsi ad altre norme, peraltro guardandosi bene dall’entrare nei dettagli. E, nel tentativo di mettere una pezza tardiva, adesso vuole sopprimere l’intero comma 4, pensando di rimediare al pasticcio. Ma, al momento della nomina di Giampellegrini (che naturalmente è già in carica), doveva essere applicata l’attuale norma e non la legge con la soppressione dei requisiti” spiega Salvatore.

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