Cronaca

Mercato del pesce, Ca’ De Pitta deserto: continua la protesta contro Tursi

Mercato del pesce, Ca’ De Pitta deserto: continua la protesta contro Tursi

Genova. Tursi ieri sera in un comunicato stampa inviato dopo il fallimento della trattativa con gli operato del mercato del pesce l’aveva detto: “Il mercato di Ca’ de Pitta sarà aperto e a disposizione degli operatori”. Una nota dove il Comune ricordava l’investimento di un milione e 200 mila euro nella nuova struttura e spiegava come i parcheggi potevano essere aumentati di una 30ina di posti con stalli lungo la strada.

Ma gli operatori chiedono ben altro e questa mattina, come ampiamente annunciato ieri, grossisti e dettaglianti hanno disertato da nuova struttura della Valbisagno arrangiandosi a comprare il pesce divisi fra la dozzina di grossisti.

Non sarà un grande affare, né per loro né per i genovesi che vedranno il prezzo del pesce salire, ma ieri sera questa è sembrata l’unica forma di protesta possibile che non affossasse le imprese con i loro dipendenti: il timore è che Tursi non sia in grado in tempi brevi di trovare le soluzioni richieste dai commercianti: più parcheggi all’interno (oggi sono solo 59 contro i 120 operatori) e una doppia viabilità con accesso anche da piazzale Bligny attraverso però un’area oggi chiusa perché in concessione.

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