Cronaca

Arrestato dopo aver dato in escandescenze all’Inps: condannato a 9 mesi

Arrestato dopo aver dato in escandescenze all’Inps: condannato a 9 mesi

Savona. Nel luglio dello scorso anno era finito in manette per aver dato in escandescenze, in due occasioni, all’interno della sede Inps di Savona. Questa mattina, per quella vicenda, il quarantacinquenne savonese, Stefano Lupino, è stato condannato a nove mesi di reclusione e 120 euro di multa per le accuse di tentata rapina (aveva cercato di rubare la pistola ad una guardia giurata), percosse e resistenza a pubblico ufficiale.

Il difensore di Lupino, l’avvocato Lucrezia Novaro, aveva chiesto che il suo assistito fosse giudicato con il rito abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia psichiatrica che, effettivamente, ha riconosciuto all’imputato un vizio parziale di mente (quindi una parziale incapacità di intendere e volere) al momento del fatto. Il giudice ha anche applicato nei confronti dell’uomo, come richiesto dal pm, la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno.

Secondo l’accusa, Lupino si era presentato nella sede dell’Istituto, in piazza Marconi, per chiedere notizie in merito ad un sussidio, ma aveva finito per perdere la pazienza e danneggiare alcune apparecchiature informatiche. A quel punto il quarantacinquenne era stato bloccato dalla guardia giurata in servizio all’Inps savonese. Tra i due era anche nata una colluttazione nella quale Lupino aveva tentato di asportare la pistola d’ordinanza del vigilante (che era stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di otto giorni). All’arrivo dei carabinieri, tra l’altro, l’uomo si era scagliato anche contro di loro.

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