Nizza. Lorenzo Graglia, segretario regionale del Fronte nazionale Liguria, scrive quanto segue:
“Lavorerà in Francia solo chi parla francese e questo l’effetto de la “Clause Moliere”, votata il 7 aprile scorso nel dipartimento delle Alpi Marittime con una larga maggioranza di voti dei le Republicains, ossia i gollisti al potere nel nizzardo. Naturalmente per l’Europa è una clausola anticostituzionale, che mina il principio della libera circolazione, ma la Francia tira dritto; A noi pare una mossa elettorale della sinistra visto che a giorni (10), si voterà in Francia per decidere il successore di Hollande all’Eliseo.
Altri dipartimenti tutti a matrice “conservatrice” hanno già approvato questa clausola, che impone l’utilizzo della lingua francese presso i cantieri pubblici , se non si conosce la lingua e possibile farsi aiutare da un interprete che verrebbe pagato dalla ditta in cui i lavoratori non conoscono il francese . in caso contrario niente lavoro.
