“Fin da bambino ero attratto dalla magia che quelle scatolette di ferro potevano fare: creare dei disegni bellissimi che ritraevano la realtà e si chiamavano fotografie”.
Nato a Sanremo nel 1971, Raffaello Bastiani si avvicina alla fotografia con un amore travolgente all’età di 18 anni, quando si compra la prima reflex. Dopo aver appreso la tecnica inizia a rompere gli schemi, sia col bianco e nero che con le pellicole a colori sviluppate in cross processing (diapositive trattate come negativi e negativi trattati come diapositive), e per diversi anni continua questo cammino di ricerca scattando e sviluppando in camera da letto trasformata in camera oscura.
Frequenta il fotoclub “riviera dei fiori” dove conosce sia alcuni dei fotoamatori più rinomati della zona che alcuni dei grandi nomi della fotografia nazionale d’autore. Ansioso di apprendere, frequenta workshop in giro per l’Italia, e si avvicina al mondo del windsurf grazie agli amici e alla passione per il mare.
Improvvisamente, viene contattato da Stefano Lentati, direttore della rivista Funboard, che gli offre il posto di collaboratore dalla Liguria. In breve diventa il fotografo ufficiale della rivista, con cui inizia una collaborazione durata più di 10 anni, e che lo porta a viaggiare nei posti più belli ed incontaminati del mondo e lo mette in contatto con moltissime aziende.
Nel 1994 fa il suo primo servizio fotografico dall’elicottero, in occasione della gara di off shore a Sanremo.
Lavorando nell’editoria, entra in contatto anche con l’agenzia Sea and See di Milano, ed inizia lavorare anche per loro in quanto, specializzato in foto sportive, introduce un nuovo metodo di fotografare le barche a vela racchiudendo in un solo scatto il sopra e sotto il livello del mare. Nel 2000 vince anche un concorso fotografico indetto dalla Red Bull alla quale partecipano i 13 fotografi che hanno passato la prima selezione, diventando a tutti gli effetti fotografo Red Bull Internazionale. Questo vuol dire entrare a far parte di un team di fotografi sportivi specializzati in sport estremi, che più volte all’anno si incontrano per discutere di fotografia, scambiano esperienze e studiano come contestualizzare in modo naturale il logo dell’azienda. Le riunioni di studio si fanno spesso a Füschl am See (quartier generale della Red Bull Photofiles). Nel frattempo sono arrivate le digitali e quindi nasce di nuovo l’esigenza di capire come sfruttare al meglio queste nuove tecnologie. Continuano quindi gli studi per sfruttare al meglio le nuove tecnologie, passando attraverso la gestione dei colori che è ora completamente nelle mani del fotografo dallo scatto alla consegna del file. Arrivano pure le prime copertine ottenute dalle digitali, con grande stupore di molti addetti. Il lavoro lo fa viaggiare in tutti i continenti, e le esperienze più emozionanti sono i lavori in Madagascar, in Brasile, alle Hawaii, in Sud Africa, in Nuova Zelanda, in Norvegia, in Cina e in Russia.
