LA SPEZIA – Esiste un vero e proprio tesoretto per i pensionati sotto i 750 euro mensili, solo che bisogna pretenderlo: diritti non riconosciuti automaticamenrte, ma che vanno esercitati. In altre parole: i suddetti pensionati hanno diritto al recupero di 14esima, assegni familiari, disabilità, maggiorazioni; solo che, se non lo richiedi, l’INPS non te lo dice.
Ci ha pensato lo SPI CGIl che in tre anni ha già recuperato circa 600 mila euro complessivi e portato a compimeno oltre 500 pratiche. Ma il lavoro da fare è ancora molto: ci sono, infatti, nella nostra provincia, quasi 15mila pensionati sotto i 750 euro (in media sono pensionati da 4/500 euro mensili.) Pensionati per cui il recupero delle integrazioni dovute potrebbe significare un decisivo salto di qualità della vita.
“Entriamo in una fase ancora più organizzata e renderemo più capillare questo servizio andando sul territorio – ha detto questa mattina Carla Mastrantonio, segretaria provinciale SPI- abbiamo allestito un furgone-ufficio, dotato di computer, con il quale batteremo a tappeto i mercati, i borghi, i paesi di tutta la provincia. Esercitare questi diritti non è solo un incremento economico importante, ma una battaglia di cultura e di civiltà, che restituisce maggiore dignità allo status dei pensionati che oggi sono una colonna portante del cosidetto “welfare familiare”, dal sostegno dei figli alla cura dei nipotini.”
