Ventimiglia. E chi se lo sarebbe mai aspettato che il maestro Michelangelo Pistoletto, nel discorso pronunciato in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria da parte della città di Ventimiglia tirasse in ballo pure Matteo Renzi? Di certo una “bacchettata” inaspettata, quella dell’artista internazionale, che ha tirato le orecchie all’ex premier per un suo discorso pronunciato a marzo al Lingotto di Torino: “Ha messo “io” sopra un grande progetto”, ha dichiarato Pistoletto, “Questo io lo ha portato ad un abbassamento delle possibilità che aveva”.
Una lectio magistralis sull’arte come creazione, quella di Michelangelo Pistoletto, che con la sua opera “Il Terzo Paradiso” ha voluto lanciare un messaggio forte: quello dell’armonia, del bilanciamento, dell’equilibrio fra gli opposti. Del “tu” e “io” per creare un “noi”.
“Renzi ha detto qualcosa come“riconosco il noi, però non esiste il noi senza l’io”. E allora siamo di nuovo da capo. Non può essere!”, ha affermato l’artista, “Se lui avesse riconosciuto il mio simbolo avrebbe detto: “Non esiste solo il noi, non esiste solo l’io, ma esiste il tu”. Io e te facciamo tre, il terzo elemento che non esisteva: creiamo la politica, creiamo la società che non esisteva”.
“You and me makes three”, come recita il titolo di una personale dell’artista: “Dobbiamo imparare a fare tre e fare tre vuol dire creare insieme”.
