Liguria. “La Regione Liguria inserisca all’interno dell’elenco delle malattie rare che rientrano nei Lea la Sensibilità Chimica Multipla, riconoscendo ai liguri che ne sono affetti le cure gratuite”.
A chiederlo, con un’interrogazione, sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Valter Ferrando e Juri Michelucci. La patologia in questione, spiegano i tre esponenti del Partito Democratico, è “altamente lesiva della qualità della vita del paziente” e presenta “sintomi simili a quelli di tipo allergico, quali difficoltà respiratoria, nausea, emicrania, dermatiti da contatto, vertigini, ipersensibilità agli odori e manifestazioni talvolta anche gravi a livello neurologico”. La Sensibilità Chimica Multipla non è stata inserita nell’aggiornamento dei Lea fatto dal governo nel gennaio scorso – che pur aveva aggiunto 110 nuove malattie o gruppi di malattie che precedentemente risultavano escluse – ma alcune Regioni come la Toscana, l’Emilia Romagna e l’Abruzzo, si legge nell’interrogazione, “hanno autonomamente deciso di integrare l’elenco delle malattie rare per cui è prevista l’esenzione dal costo delle prestazioni e hanno assicurato, anche ai soggetti con diagnosi di SCM, ogni forma di assistenza prevista dalla vigente normativa”.
Le prestazioni e i servizi inclusi nei Lea, infatti, continuano Paita Ferrando e Michelucci “rappresentano il livello essenziale di prestazioni garantito a tutti i cittadini, ma le Regioni possono decidere autonomamente di utilizzare risorse proprie per garantire servizi o prestazioni ulteriori”. E la Sensibilità Chimica Multipla potrebbe rientrare in questa casistica.
