Più di cento amministratori liguri firmano l’appello a sostegno di Andrea Orlando

Più di cento amministratori liguri firmano l’appello a sostegno di Andrea Orlando

Sono oltre cento gli amministratori locali liguri (sindaci, assessori, consiglieri comunali, eletti nelle istituzioni) ad aver già sottoscritto l’appello per Andrea Orlando Segretario del Partito Democratico. Un appello che parte da un rilancio del ruolo degli enti locali.

“Andrea Orlando in Liguria ha raccolto attorno alla sua proposta diversi sindaci, amministratori locali, dalle grandi città alle aree interne, dalla costa ai piccoli Comuni. I Sindaci sono il Partito Democratico di frontiera e ogni giorno si trovano ad ascoltare i bisogni, a cucire e ridurre le distanze, a tenere coesa una società attraversata da profondi divari, con il compito di dover trovare soluzioni innovative con sempre meno risorse. Il PD e il centrosinistra che vogliamo costruire devono ripartire da qui, da una nuova agenda per gli enti locali che metta al centro queste esperienze e le porti in rete”. A dichiararlo Valentina Ghio, Coordinatrice del Comitato Orlando in Liguria, Sindaco di Sestri Levante e ViceSindaco della Città Metropolitana e Giorgio Guerello, Presidente del Comitato Orlando Liguria e Presidente del Consiglio Comunale di Genova, che oggi hanno diffuso le prime 115 adesioni di amministratori locali di tutta la Liguria a sostegno della candidatura di Andrea Orlando.

“Come Amministratori – si legge nell’appello – siamo convinti che sia necessaria una politica e un PD che tornino a dare fiducia agli enti locali che investano nelle città d’Italia e che siano in grado di risanare la frattura con le aree periferiche. Dopo una stagione in cui gli enti locali sembravano un costo da tagliare, è tempo di un nuovo grande investimento di fiducia. A partire dai Comuni. Va superato il sistema ipercentralista dei tagli lineari, recuperando autonomia impositiva, attenzione alle dinamiche territoriale e alla virtuosità dei comportamenti. Dobbiamo rivedere i vincoli di finanza pubblica, ovvero del pareggio di bilancio, così da poter spendere quei soldi che potrebbero dare ossigeno alla nostra economia. Dobbiamo valorizzare i giovani che fanno l’esperienza di sindaco, di assessore, di consigliere, come avviene negli altri Paesi europei. Le città e i territori sono il luogo delle idee nuove, dell’alleanza fra politica e scienza, della sintesi fra culture, della creatività, della partecipazione.

» leggi tutto su www.riviera24.it