Economia

Concessioni demaniali, Anci audita alla Camera. Vaccarezza (FI): “Non morirà socio di una coop riminese”

Concessioni demaniali, Anci audita alla Camera. Vaccarezza (FI): “Non morirà socio di una coop riminese”

Liguria. “Alla fine l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, è stata audita alla Camera dei Deputati, ma a parlare è stata la sola voce di Andrea Gnassi, sindaco di Rimini che ha chiarito solo la sua posizione in merito al riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime. Ho ascoltato attentamente le sue parole e trovo inaccettabile che il sindaco Gnassi non abbia avuto la dignità di portare le differenti istanze di tutti i Comuni costieri italiani, ma solo il pensiero delle coop piddinoromagnole”.

È questo il duro commento di Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria a poche ore dall’audizione di Anci presso la commissione competente sulla legge delega al governo relativa all’applicazione della direttiva Bolkestein. L’esito dell’incontro era stato ampiamente previsto (e temuto) dai sindaci costieri, dagli imprenditori balneari e dalle associazioni di categoria.

“Adesso l’Anci, se c’è, deve battere un colpo – continua Vaccarezza – deve dimostrare che non è solo una scatola vuota, uno strumento nelle mani di una parte politica, o peggio ancora politico/territoriale, che vorrebbe mandare subito le concessioni demaniali all’asta, far entrare le multinazionali e infrangere così i sogni, le aspettative e il futuro di migliaia di imprenditori italiani e di un milione di lavoratori che ruotano attorno al mondo balneare italiano. Il sindaco di Rimini non ha fatto altro che raccontare la sua storia, quella del suo Comune che vuole andare in fretta all’asta, che ha creato una grande cooperativa rossa per ‘normalizzare’ il turismo e gestire tutto il litorale riminese”.

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