Cronaca

Floricoltore di Riva morì dopo l’asportazione dell’appendice, assolti quattro medici del Borea

Floricoltore di Riva morì dopo l’asportazione dell’appendice, assolti quattro medici del Borea

Imperia. Ci sono voluti cinque anni di tempo ed ora è arrivata la parola fine che scagiona quattro medici sanremesi dalla pesante accusa di omicidio colposo.

La sentenza è stata pronunciata oggi dal giudice per le udienze preliminari Paolo Luppi in tribunale a Imperia. Alla fine del processo (si è proceduto con la formula del rito abbreviato ndr) che vedeva imputati Patrizia Buzzo, Antonio Amato, Paolo Secondo e Lorenzo Abbo  è arrivata la decisione di assolverli tutti e quattro perché il fatto non sussiste.  A difendere i “camici bianchi” , in servizio al reparto di Chirurgia dell’ospedale Borea di Sanremo, è stato l’avvocato sanremese Alessandro Moroni.

La vicenda giudiziaria era nata nel 2012 con il decesso dell’ibridatore Giovanni Gagliardi, 63 anni, di Riva Ligure. Morì dopo un intervento di appendicectomia, cioè con l’asportazione chirurgica dell’appendice, praticata principalmente in presenza di appendicite acuta. Un’indagine che era scattata dopo un esposto denuncia da parte dei familiari dell’uomo che tra l’altro era anche vicepresidente di Confagricoltura e molto impegnato anche nello sport.  Inutile il tentativo di mediazione della famiglia con l’Asl. Dopo la morte di Gagliardi era stata avviata un’inchiesta della magistratura proprio a seguito di una querela presentata dei familiari.  L’uomo fu ricoverato, il 18 maggio del 2012, nell’ospedale di Sanremo. Sembrava dovesse subire un intervento di routine come l’appendicite, invece, il 31 maggio morì.

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