Economia

Tassa di soggiorno, i Comuni ci stanno pensando: “Porterà benefici e ci renderà sempre più competitivi”

Tassa di soggiorno, i Comuni ci stanno pensando: “Porterà benefici e ci renderà sempre più competitivi”

Provincia. Fondi da utilizzare per finanziare le manifestazioni turistiche, le iniziative di promozione del territorio e per le migliorie in ambito turistico. Sono quelli che, secondo gli accordi, dovrebbero essere generati dalla tassa di soggiorno, cioè il contributo che sono tenute a pagare tutte le persone che alloggiano nelle strutture ricettive (o case vacanze) di territori classificati come località turistiche o città d’arte.

Il Patto per il Turismo sottoscritto nei mesi scorsi dalla Regione e da 150 Comuni ha dato potere alle amministrazioni comunali delle singole località liguri di scegliere o meno se applicare l’imposta. Ed è proprio l’applicazione della tassa di soggiorno l’argomento che sta tenendo banco in questi ultimi giorni, con le associazioni di categoria del settore ferme su posizioni di assoluta contrarietà.

Dal canto loro, i sindaci del savonese stanno valutando l’opportunità o meno di introdurre questa nuova imposta che, secondo gli operatori turistici, potrebbe avere effetti tutt’altro che positivi: “Quella sulla tassa di soggiorno è una riflessione che stanno facendo tutti i Comuni della nostra provincia – confermano il primo cittadino di Loano Luigi Pignocca ed il suo collega di Finale Ligure Ugo Frascherelli – Bisogna ricordare, comunque, che la nostra regione è una delle poche a non aver ancora introdotto questo tipo di tassa”.

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