Sanremo. Giovani somale solide e vaghe, pastori nobili in ruvide vesti e maternità eleganti e primitive. Sono i soggetti al centro della mostra “Giovanni Novaresio. La sua Africa 1954-1980”, inaugurata questo pomeriggio al Museo Civico di Palazzo Nota, alla presenza dell’assessore Eugenio Nocita.
Curata da Claudia Andreotta, Leo Lecci e Giovanna Novaresio, l’esposizione porta per la prima volta nel Ponente ligure le opere dell’artista di origine napoletana e maestro dell’avanguardia genovese, da tutti noto come “Giovanni l’Africano”. L’appellativo si deve al suo forte legame con l’Africa, in particolare la Somalia: terra che dal 1954 lo ha ospitato ripetutamente segnando una svolta decisiva nel suo percorso umano e artistico.
L’allestimento nelle sale di Palazzo Nota comprende tele, disegni, fotografie, tra cui molti inediti, e i preziosi bozzetti per la decorazione dell’Aula Magna dell’Università di Mogadiscio, unica testimonianza sopravvissuta alla distruzione dell’edificio.
