In Liguria crescono le imprese che curano il paesaggio

In Liguria crescono le imprese che curano il paesaggio

Sono 824 le imprese liguri del settore cura e manutenzione del paesaggio interessate da una delle novità contenute nel disegno di Legge di bilancio all’esame del Parlamento in queste settimane: si tratta della detrazione del 36% dall’imposta sul reddito di persone fisiche per le spese sostenute nel 2018 per opere di sistemazione a verde e di realizzazione di coperture di giardini pensili. Tra queste sono comprese le spese di progettazione e manutenzione.

Secondo i dati dell’ultima analisi dell’Ufficio studi Confartigianato (fonte Unioncamere-Infocamere, terzo trimestre 2017), a livello nazionale le realtà interessate dal provvedimento sono 22.741, in rappresentanza di un’attività ad alta vocazione artigianale, con il 70,4% del settore rappresentato da imprese artigiane, pari a 16.014 unità. Una situazione che si rispecchia con maggior forza in Liguria, dove ben 690 imprese dell’intero settore sono artigiane: l’83,7%, un’incidenza che pone la nostra regione al quinto posto in Italia. Ai primi posti troviamo la Lombardia, con 3.810 microimprese del settore (oltre l’85% del totale), Emilia Romagna (1.471, 84,8%), Piemonte (1.586, 84,1%) e Friuli-Venezia Giulia con 436 realtà che rappresentano l’83,8% del totale. La manutenzione del verde, nella nostra regione, incide per l’1,6% sull’artigianato ligure nel suo complesso: terza percentuale d’Italia. Inoltre, la Liguria registra una delle maggiori incidenze del Paese anche per ciò che riguarda gli addetti nel settore (che sono 749 nella manutenzione artigiana, 1.293 i totali): rappresentano l’1% degli addetti totali nell’artigianato ligure. In Italia gli addetti artigiani nel settore sono 18.208, mentre quelli totali sono 40.873.

Guardando la fotografia provinciale, la maggior parte di microimprese artigiane della manutenzione del paesaggio sono attive in provincia di Genova: sono 311 e rappresentano l’85% del settore. Seguono quelle della provincia di Savona: 154, l’84,2% del totale. Troviamo poi le realtà imperiesi, 127, l’84%, e infine quelle del territorio spezzino, 98, il 79% del totale del settore in provincia.

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