Imperia. L’arrivo del generale Burian ha stretto l’Imperiese nella morsa di gelo e neve. Una condizione di freddo davvero eccezionale, alla quale gli abitanti dell’estremo Ponente Ligure non sono per nulla abituati. Loro, come del resto tutti gli amici a 4 zampe. E sebbene gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è opportuno prendere piccoli accorgimenti per proteggerli.
«La temperatura corporea del cane è di 38 gradi circa, più alta rispetto la nostra. Questo vuol dire che quello che può essere percepito come freddo da noi potrebbe non esserlo per lui – spiega l’educatrice cinofila Marzia Massocco, fondeurs e directors di Malù – Evoluzione Cinofila insieme a Luca Suman –. In linea di massima bisogna prestare maggiore attenzione ai cuccioli e ai cani anziani che più degli altri soffrono le temperature rigide. Diversamente, i cani di grossa taglia tendono a sopportare meglio il freddo per una questione di grasso sottocute e quindi di isolamento termico naturale. Da non sottovalutare è la razza del proprio compagno a 4 zampe. In generale, i cani primitivi, quelli nordici, da pastore, da montagna o da lavoro in acqua resistono di più al gelo, al contrario di cani piccoli come chihuahua o pinscher a pelo corto e raso. Al riguardo, è opportuno chiedere consiglio al proprio veterinario di fiducia, in modo da saper gestire le diverse situazioni, quali, ad esempio, coprire troppo o non coprire affatto, scaldare ulteriormente l’ambiente oppure no».
«Ulteriore fattore per valutare se il nostro cane patisce o meno l’abbassamento di temperatura mostrando segnali di disagio – prosegue l’esperta –, è tener conto delle eccezioni che possono dipendere dall’adattamento dello stesso all’ambiente in cui vive. Quindi se passa la maggior parte del suo tempo in giardino, bisogna sapere che metterà un folto sottopelo per proteggersi, mentre se resta per lo più in casa, sappiate che per lui è già abbastanza caldo, tanto da poterlo perdere».
