Imperia. Il voto, la sua formulazione e le sue conseguenze, queste le tematiche che Riviera24.it ha trattato con un gruppo di giovani imperiesi, intervistati in vista delle prossime elezioni parlamentari del 4 marzo, per comprendere quali siano le opinioni e i sentimenti che pervadono la generazione dei Millenials.
Saranno ben 500 mila i ragazzi nati tra il 1999 e il 2000 che in tutta Italia si recheranno alle urne per la loro “prima volta”. La cifra sale fino a 2 milioni e mezzo se si pensa che in queste elezioni faranno il loro esordio come elettori anche i giovani tra i 19 e i 23 anni che nel 2013, l’ultima volta che gli italiani sono stati chiamati al voto, erano ancora minorenni. Alla vigilia di questo importante evento nazionale, è stata data la possibilità di esprimersi ad alcuni giovani votanti della provincia di Imperia.
Le loro posizioni si sono rivelate contrastanti, ma utili per comprendere il metodo di ragionamento di questa nuova generazione: c’è chi afferma che nella giornata di domenica si recherà alle urne per manifestare il proprio diritto di voto come sancisce l’articolo 48 della Costituzione e chi invece, nonostante la giovanissima età, si mostra disilluso nei confronti del mondo politico, probabilmente condizionato dai genitori o dalle fake news sempre più diffuse sui social network, tanto da indurlo a decidere di non prendere parte alle votazioni. Perché del resto, l’interrogativo primo è questo: gli elettori della generazione Duemila andranno a votare?
