Liguria. Facilitare la vita dei cittadini dopo un ricovero ospedaliero, consentendo, con la ricetta del servizio sanitario, il ritiro gratuito delle medicine ‘salvavita’ direttamente nella farmacia sotto casa anziché esclusivamente in ospedale, nell’ottica di una sanità sempre più a chilometro zero, riducendo al contempo gli sprechi, grazie a procedure uniformi adottate da tutte le Asl, al monitoraggio informatizzato in tempo reale delle giacenze e alla centralizzazione degli acquisti e del magazzino.
Sono i principali benefici della sperimentazione della distribuzione per conto (DPC) dei farmaci (quelli classificati “A-PHT”) presso le 584 farmacie convenzionate: il progetto prenderà il via domani, 1° marzo, e durerà un anno. In sostanza, il provvedimento determinerà meno spostamenti e meno perdite di tempo per i cittadini, senza ticket in più o costi aggiuntivi, oltre a benefici per il sistema, con una riduzione degli sprechi e un miglior utilizzo delle risorse, che potranno essere reinvestite per migliorare e implementare i servizi. È garantito su tutto il territorio il servizio di consegna a domicilio dei farmaci salvavita per le persone disabili o allettate.
Il presidente della Regione sottolinea l’obiettivo di andare incontro alle esigenze dei cittadini più fragili, affetti da patologie croniche o dimessi dall’ospedale, evitando in particolare a chi vive nell’entroterra di dover percorrere chilometri per reperire i farmaci presso le strutture sanitarie. La vicepresidente e assessore alla Sanità evidenzia il superamento di possibili sprechi generati da sistemi non omogenei che non garantiscono una vera equità di accesso al sistema da parte dei cittadini.
