Tanti aneddoti sulla chiesa di San Terenzo hanno fatto comunità

Tanti aneddoti sulla chiesa di San Terenzo hanno fatto comunità

SAN TERENZO – Secondo appuntamento per la gioia dei santerenzini organizzato dal giornalista in pensione Riccardo Bonvicini. Questa volta nella chiesa parrocchiale per raccontare la storia della chiesa e delle sue opere d’arte. Dopo la presentazione di Don Luca, il giornalista si è soffermato su una sfilza di aneddoti accattivanti che hanno tenuto il pubblico incollato alle panche attento e interessato.

Tanto per fare qualche esempio, le reliquie di San Prospero sono state riconosciute dal patriarca di Costantinopoli, nel campetto dietro la chiesa sorgeva un cimitero che il Comune voleva trasformare in piazza, le cinque campane sono costate verso metà novecento quattro milioni di lire e pesano svariate tonnellate, i benefattori sono ricordati in un tabernacolo a sinistra dell’altare, le opere d’arte compreso il quadro di San Pietro sono di artisti rinomati.

Tutto questo ha reso la serata molto piacevole per rendere edotti i paesani della loro storia, ben felici di potere vivere momenti comunitari all’insegna della solidarietà cementificata dalle radici storiche. Un grazie va a Bonvicini e a Don Luca nella speranza che nascano tanti altri momenti di aggregazione.

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