Genova. Diminuiscono i reati, aumentano le attività di contrato ma i cittadini continuano a sentirsi poco sicuri. E’ questo in estrema sintesi il quadro delineato questa mattina dal questore Sergio Bracco alla 166° festa della polizia. “A fronte di un incremento dell’attività di contrasto calano i principali reati – ha spiegato il questore – ma c’è da dire che i cittadini si sentono ancora insicuri quindi l’impegno che abbiamo per i prossimi anni è quello di cercare di incidere sulla percezione di sicurezza dei cittadini che, per una serie di situazione che vanno dal disagio alla povertà alla paura del diverso si sentano insicuri”.
Tra le tante operazioni di contrasto alla criminalità portate a termine nel 2017 due in particolare ha voluto menzionare il questore nel suo intervento: “Sicuramente mi ha reso felice l’operazione Labirinto della squadra mobile con cui si è inciso concretamente nella situazione di degrado in centro storico perché è stato anche escogitato un sistema per superare qualche problema normativo – ha detto – e anche l’arresto da parte della Digos del presunto terrorista è di assoluto rilievo”.
Al di là degli arresti “poi ci sono una serie di interventi di salvataggi di persone che minacciavano il suicidio o di persone comunque in difficoltà”. L’ultimo intervento è arrivato all’alba i oggi quando una volante del reparto prevenzione crimine ha trovato lungo il fiume in via delle Fabbriche il presunto uxoricida di Certosa: “E’ stato rintracciato durante un posto di controllo – ha spiegato il questore a margine del suo intervento – dovrebbe essere il presunto autore dell’omicidio di qualche giorno fa. Ne sono assolutamente felice perché comunque era una persona pericolosa libera e quindi è bene che sia stato assicurato alla giustizia”.
