“A ricordo dei militi del Presidio della GNR di Borghetto Vara”.
BORGHETTO VARA – La storia d’Italia è la storia del nostro popolo: nella buona e nella cattiva sorte, negli atti nobili e vili, nelle vicende gloriose ed in quelle squallide. Va’ quindi accettata e conosciuta nella sua interezza, senza eufemismi e senza omissioni, senza glorificazioni o mitizzazioni fantasiose. Ricordare solo in parte ciò che accadde perché è più corretto politicamente o perché ci solleva da un esame di coscienza più profondo e quindi sgradevole, non è fare storia, ma continuare a rimandare un momento in cui occorre fare i conti con il proprio passato per evitare che questo passato non passi mai. Purtroppo è ciò che è accaduto in questi ultimi settant’anni con la storia della guerra civile italiana del 1943-45: la polemica sterile ed anacronistica tra fascisti ed antifascisti di questi ultimi mesi ne è una valida conferma. Non si riesce ad andare oltre, a guardare con serenità al futuro, a fare finalmente la pace tra di noi e con la nostra storia, a fare luce su alcuni periodi, senza strumentalizzazioni politiche ed ideologiche, al fine di giungere ad una lettura il più possibile condivisa di quei fatti in modo da ottenere una civile pacificazione tra il nostro popolo.
