Genova. Dicono di lui che è un ragazzo d’oro, ma non c’entrano le medaglie che ha al collo, il titolo italiano nei 50 rana e quello di vicecampione nei 50 dorso, conquistati lo scorso fine settimana a Cuneo. Andrea Azzarito, classe 1999, per la sua famiglia, i suoi allenatori e tutti quelli che lo conoscono è proprio così.
È felice per i risultati importanti che ha conquistato, quasi un riscatto, dopo l’emozione che lo frenò in occasione degli Epyg Games dello scorso anno, con la prima convocazione in Nazionale giovanile paralimpica.
Si racconta. Andrea ti aspettavi di vincere?
“Sinceramente no, non pensavo di essere già al top della condizione. Ma a Cuneo ho capito che avrei fatto qualcosa di importante dopo la presentazione, ho sentito l’affetto del pubblico, che ringrazio, così come i miei allenatori Luca Puce e Gaia Naldini. Queste medaglie mi hanno fatto venire la carica giusta per fare ancora meglio”.
