Per gli spezzini, la vecchiaia è sempre più un periodo di pienezza, in cui, secondo ben il 75%, è persino possibile innamorarsi e iniziare una relazione.
Fra le attività, l’87% si dedicherebbe ai propri hobby, il 79% ai viaggi, nessuno penserebbe unicamente a riposare.
Le maggiori preoccupazioni? Problemi di salute (81%), ristrettezze economiche (79%) e solitudine (58%).
TORINO – Altro che declino. Per gli spezzini la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben il 75% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.
È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.
Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli abitanti di La Spezia: per il 63% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune. Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per combattere la solitudine (42%), mantenersi in forma e prendersi cura di sé (37%) e persino migliorare l’autostima (25%), scoprendo di poter ancora piacere.
Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di preoccupazioni e difficoltà: per il 46% degli spezzini il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre il 40% vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni. Fra le altre preoccupazioni, quella di non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (44%) e doversi relazionare con figli e nipoti del partner (29%).
Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli abitanti di La Spezia si dedicherebbero in questa fase, tanto che nessuno aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi. Il 23% penserebbe di riprendere gli studi e una quota analoga occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 79% viaggiando e ben l’87% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.
Che cosa può minare la serenità di questo periodo della vita? Tra i principali timori, i problemi di salute (81%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (58%), il calo delle forze fisiche (58%) e la mancanza di un partner con cui condividere la vita (19%).
Ma a preoccupare gli spezzini è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (79%), tanto che solo il 6% degli abitanti di La Spezia ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 65% puntando sulla previdenza complementare, il 42% investendo nel mattone e un ulteriore 12% sul mercato finanziario.
“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali”. – Afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua – “Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.
1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.
