Genova. Alla fine, nonostante le premesse non fossero delle migliori, ista anche l’esclusione dell’Università, a febbraio, dal “club” dei 65 atenei che avevano le carte in regola per aderire al progetto, Genova c’è l’ha fatta e START 4.0, è uno degli 8 centri di competenza selezionati dal Ministero dello sviluppo economico nell’ambito del piano impresa 4.0.
I centri di competenza, come previsto dal bando di ammissione, sono stati, infatti, valutati in base a precisi indicatori: caratteristiche tecniche, solidità economico finanziaria, qualità del programma di attività, privilegiando la ricerca applicata e non di base, l’importanza imprenditoriale dei partner pubblico privati che fanno parte dei centri di eccellenza.
Il progetto genovese, dedicato a “Sicurezza e ottimizzazione delle infrastrutture strategiche 4.0” è stato presentato da un gruppo di lavoro guidato dal CNR (capofila), dall’Università di Genova (che collabora al progetto nell’ambito di un Protocollo di Intesa con il CNR), da RINA con il supporto di una trentina di aziende del territorio e startup, dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e delle istituzioni pubbliche della Regione Liguria.
