Alassio. Operazione verità sulla vicenda del nuovo Campo Sportivo Ferrando di Alassio da parte del candidato sindaco alassino Marco Melgrati: “Mi preme chiarire che, nel minestrone di opinioni sullo stadio di calcio cittadino, si è persa di vista la verità, nei fatti annacquata dalle opinioni degli altri candidati il cui unico obiettivo (anziché parlare delle loro ricette per il futuro di Alassio) è cercare (invano) di demonizzare la mia persona e il mio operato”.
“Il cattocomunista leader di una lista di sinistra infarcita di personaggi rancorosi Parascosso, cittadino e candidato, proseguendo la metafora, sarebbe un erede indegno del patrimonio in attivo lasciato da Marco Melgrati. Parascosso che parla senza aver letto la sentenza che inchioda la giunta Canepa alle sue responsabilità e definisce con chiarezza i tempi delle contestazioni escludendomi totalmente dalle responsabilità… Da un avvocato ci saremmo aspettati maggior equilibrio e competenza, non il livore tipico di certi esponenti della sua lista di sinistra…” aggiunge Melgrati.
“Per proseguire ancora la metafora, l’eredità lasciata dal buon padre di famiglia Marco Melgrati è un attivo, con la realizzazione del campo sportivo e un cantiere con opere eseguite per 21 milioni di euro. E sono stati realizzati, oltre al campo sportivo con le tribune, in proprietà del Comune, e in concessione di diritto di superficie a termine, 380 tra box e posti auto a prezzo convenzionato con prelazione per i residenti e 171 posti auto pubblici a rotazione, che servono sia per le manifestazioni del palazzetto che per quelle del campo sportivo, e non solo”.
