Albenga. La querelle nata tra il consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti e l’Istituto di studi liguri (la famiglia Costa) si arricchisce di una nuova “puntata”, che potrebbe però essere decisiva per far rientrare definitivamente le polemiche.
Dopo la denuncia del consigliere forzista, che aveva avanzato il sospetto che alcuni reperti di Palazzo Peoloso Cepolla, gestito dall’Istituto di Studi Liguri, “fossero stati messi sotto sequestro o trafugati illegalmente da parte di qualche personaggio sotto protezione dell’amministrazione”, con chiaro riferimento appunto alla famiglia Costa.
E, dopo un blitz nello storico palazzo ingauno, messo in atto dallo stesso Ciangherotti insieme agli altri consiglieri di minoranza, la situazione era stata denunciata al comando regionale dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, con tanto di richiesta di intervento rivolta ai parlamentari liguri presso il Governo italiano.
