Cronaca

Arrestato nell’indagine sulla prostituta picchiata, dubbi sul riconoscimento fotografico: torna libero

Arrestato nell’indagine sulla prostituta picchiata, dubbi sul riconoscimento fotografico: torna libero

Savona. Quando la vittima, una prostituta albanese di 26 anni, aveva visionato un album fotografico che conteneva anche i volti dei presunti responsabili aveva indicato lui come uno degli uomini che l’avevano attirata in una “trappola” finalizzata a darle una lezione. Per questo lo scorso 29 novembre un albanese di 33 anni, Bujar Haxhiaj, muratore incensurato era finito in carcere con l’accusa di concorso in sequestro di persona insieme ad altri due connazionali nell’ambito dell’indagine dei carabinieri sulla donna segregata, picchiata e poi precipitata (in circostanze ancora poco chiare) dal balcone al terzo piano di un appartamento di via Gentile ad Albissola Marina.

Questa mattina, però, Haxhiaj, che da subito si era dichiarato completamente estraneo alla vicenda, è stato rimesso in libertà senza nessuna misura cautelare su disposizione del gip Alessia Ceccardi. A chiedere la scarcerazione dell’albanese era stato il suo difensore, l’avvocato Andrea Alpicrovi, secondo cui la vittima aveva scambiato il volto di Bujar Haxhiaj con quello di un connazionale che gli assomiglia (e sarebbe il vero responsabile).

Lo stesso pm Chiara Venturi, che coordina l’indagine, ha ritenuto opportuno disporre un nuovo riconoscimento fotografico da parte della vittima nei confronti di un albanese (già identificato dagli inquirenti) somigliante all’attuale indagato per valutare se la donna possa scagionarlo o confermare la sua versione.

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