Finale Ligure. Da anni gli portava da mangiare, sempre nello stesso posto e alla stessa ora. Era il “suo gabbiano buono di Finale Ligure”, lo aveva ribattezzato “Jonathan” e “avrebbe riconosciuto la sua ‘amica umana’ tra mille”, ma oggi è spirato tra le sue braccia, investito da un’auto.
È la storia di Cinzia e del suo “particolare” amico. Non un cane o un gatto, bensì un gabbiano, al quale la donna ha raccontato di essere legata fin da quando era ancora “piccolo”.
“Jonathan, il mio gabbiano buono di Finale Ligure. Da tre anni mi aspettava insieme alla sua compagna per la pappa. Era da piccolo qui, mi ci ero affezionata e mi riconosceva tra mille. Anche oggi era lì ad aspettarmi e stavo arrivando col piattino come sempre”, ha racconto Cinzia via Facebook.
