Imperia. Anni ’60, Bologna. Mimmo, 9 anni, è quello che oggi si direbbe un bambino difficile. Figlio di immigrati dalla Sicilia, alla scuola e allo studio preferisce la vita di strada. Il bambino, però, ha un dono: ama cantare e ha un orecchio musicale straordinario, così la madre, disperata, un giorno lo porta a un provino per un concorso canoro. Inizia così la storia di quel festival canoro per bambini destinato a entrare nel cuore della televisione italiana: lo Zecchino d’oro, di cui domenica 3 novembre andrà in onda su Rai Uno il film tv del regista Ambrogio Lo Giudice.
Insieme al piccolo Mimmo, sullo schermo ritroveremo Cino Tortorella, l’ideatore della rassegna che fin dalla sua prima edizione ha interpretato l’indimenticabile personaggio del Mago Zurlì. A vestirne i magici e azzurri panni, sarà l’attore imperiese Simone Gandolfo, 39 anni, che alla sua nuova prova televisiva ha detto: «Non ho faticato a entrare nel ruolo di Mago Zurlì, ho faticato ad uscirne. Cino Tortorella si divertiva come un bambino e si vedeva. È stato bello poterlo restituire sullo schermo».
Ad affiancare Gandolfo, Matilda De Angelis che interpreterà Mariele Ventre, la dolcissima maestra di musica fondatrice di una vera scuola di canto e di vita, il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna che oggi porta il suo nome. Nel cast, tra gli altri, ci saranno Maya Sansa, Antonio Gerardi e Valentina Cervi.Ruben Santiago Vecchi, infine, è il protagonista del tv movie, quella piccola peste di Mimmo che, scelto insieme ad altri bambini di ogni provenienza e classe sociale per partecipare alla prima edizione dello Zecchino, imparerà a conoscere la musica e a cantare con loro brani che resteranno per sempre nella memoria collettiva.
